CORONAVIRUS E CONCERTI: COSA CAMBIERÀ?

Assimusica, associazione che riunisce alcuni dei promoter di eventi nazionali, ha ufficializzato che i grandi concerti live in programma per il 2020 sono stati definitivamente rimandati al 2021, in seguito alle disposizioni emesse con il Dpcm del 18 maggio, contenente le nuove misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Una decisione condivisa dalla gran parte dei produttori e organizzatori di spettacoli di musica dal vivo, che fanno sentire unita la loro voce. Un segnale necessario che non significa che la musica dal vivo si arrenderà.

Il mondo dello spettacolo potrà comunque ripartire dal 15 giugno, ma con delle regole molto rigide: i posti a sedere dovranno essere pre-assegnati e garantire la distanza interpersonale di un metro, per gli spettacoli all’aperto potranno partecipare un massimo di 1000 persone mentre, per quelli al chiuso, non si potranno superare i 200 spettatori per ogni singola sala.

 

 

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