LIVE LIKE A GROUPIE: ANITA PALLENBERG

Anita Pallenberg è diventata famosa per essere stata prima la compagna di Brian Jones e poi di Keith Richards.

COME TUTTO EBBE INIZIO

Anita Pallenberg nasce il 6 aprile 1942 a Roma. Il padre Arnoldo è un agente di vendita e la madre, Paula, è una segretaria di origini tedesche.

A quindici anni viene spedita dai genitori in un collegio tedesco, per imparare le regole dell’alta società ma, nel giro di pochi mesi, si fa cacciare per aver fumato, bevuto e aver fatto l’autostop.

Torna quindi a Roma, dove il padre la iscrive ad una scuola d’arte, ma Anita non la frequenterà.

La ragazza si innamora del pittore Mario Schifano e inizia a bazzicare al Caffè Rosati, frequentato dagli artisti e dagli intellettuali più in voga dell’epoca.

Decide di seguire l’amato a New York, dove inizia a frequentare la Factory di Andy Warhol. Schifano ritornerà poi a Roma, in quanto sente la nostalgia di casa ma, questa volta, Anita non lo segue perché una delle agenzie di moda più prestigiose dell’epoca le propone un contratto come modella.

A ventidue anni, mentre si trova in Germania per lavoro, un fotografo le consiglia di andare al concerto dei Rolling Stones a Monaco di Baviera.

LA VITA DA GROUPIE

Al concerto Anita conosce e crea un’intesa con Brian Jones, l’unico del gruppo a parlare tedesco e che “mi parla e non fa l’idiota”.

I due avranno una relazione sentimentale per due anni. Assumono grosse quantità di acidi ma il chitarrista non regge le droghe, lo alterano, gli causano incubi e lo rendono violento. L’epilogo della loro relazione avviene nel 1967 in Marocco: Jones aggredisce Anita con più violenza rispetto al solito e poi finisce in ospedale quasi in overdose.

A difenderla e portarla lontana da Jones ci penserà Keith Richards. I due iniziano così una relazione che durerà quattordici anni. Keith descrive così la giovane modella:

“Era coltissima. Mi faceva impazzire ciò che diceva e pensare che potesse dirlo in cinque lingue diverse”

I due avranno tre figli insieme: Marlon, Angela (nota anche come Dandelion) e Tara, che morirà due mesi dopo essere venuto al mondo.

Si vocifera che, durante la storia con Keith, Anita abbia avuto un brevissimo flirt nel 1970 con Mick Jagger, mentre erano impegnati insieme nelle riprese del film Performance, uscito in Italia col titolo Sadismo. Nonostante la modella e il chitarrista degli Stones avessero una relazione aperta, lei ha sempre negato che sia successo qualcosa con Jagger.

OLTRE LA GROUPIE

Oltre alla carriera da modella, Anita associa anche quella di attrice. Il primo film in cui recita è Vivi ma non uccidere del 1967, le cui musiche sono state scritte da Brian Jones e Jimmy Page.

Il ruolo che la rende famosa come attrice è quello della Regina Nera nel film Barbarella del 1968, in cui recita al fianco di Jane Fonda.

A cinquant’anni suonati si laurea in moda al Central St. Martins College of Art and Design di Londra e finisce a lavorare per Vivienne Westwood, prima di mettersi in gioco come stilista. Intervistata nel 2016 da Alain Elkann per La Stampa, alla domanda se fosse stato difficile trovare la sua identità, risponde:

“La moda è probabilmente la cosa che mi è più vicina, a cui ho dedicato più tempo, ma non mi piace”

Nonostante l’intelligenza, il talento e il carattere forte e autonomo, Anita sarà dipendente da alcool e droga per la maggior parte della sua vita e riuscirà a disintossicarsi definitivamente dopo una lunga battaglia durata più di vent’anni.

Il 13 giugno 2017 Anita Pallenberg muore a causa delle conseguenze dell’epatite C.

Il 26 gennaio 2020 esce la biografia She’s a Rainbow, scritta da Simon Wells e pubblicata da Omnibus Press.

Questo elemento è stato inserito in Blog. Aggiungilo ai segnalibri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.