LIVE LIKE A GROUPIE: CYNTHIA PLASTER CASTER

Cynthia Plaster Caster è una groupie diventata famosa, verso la fine degli anni sessanta, per le sue peculiari opere artistiche.

COME TUTTO EBBE INIZIO

All’anagrafe Cynthia Albritton, nasce il 24 maggio 1947 a Chicago, negli Stati Uniti.

Cresce in un ambiente familiare difficile: il padre è un alcolizzato e la madre ha una mentalità bigotta.

Cynthia è una ragazza molto timida, ma dall’animo ribelle, e trova nel rock ‘n’ roll e nei suoi esponenti dell’epoca l’ambiente in cui potersi pienamente esprimere e combattere l’insicurezza.

LA VITA DA GROUPIE

Oltre alla passione per le rockstar, Cynthia è anche una appassionata d’arte.

Un giorno, al college, l’insegnante le assegna un compito particolare: “Riproducete qualcosa di solido che conservi la sua forma”.

Viene facile alla ragazza associare a quel “qualcosa di solido” i membri degli artisti con cui intratteneva le sue relazioni.

Cynthia inizia ad andare ai concerti e ai party che si tenevano dopo i live, alla ricerca di qualcuno disposto a farsi realizzare un calco in gesso del proprio pene. Tenta il suo primo approccio con Paul Revere, che le rifila un secco no.

Presto la voce inizia a diffondersi e arriva alle orecchie niente po’ po’ di meno che di Jimi Hendrix che, incuriosito da questa singolare forma d’arte, decide di dare il suo contributo e di prestarsi come modello alla ragazza.

Questo avvenimento fa prendere una nuova svolta alla vita di Cynthia. Infatti, appena inizia a girare la voce che il chitarrista è stato il primo modello della giovane, tantissimi altri musicisti iniziano a prendere contatto con lei, tra cui Noel Redding, Wayne Kramer e Dennis Thompson.

In quello stesso periodo Frank Zappa propone a Cynthia di allestire una mostra con le sue opere a Los Angeles. Non fu possibile, però, realizzarla. Molte delle rockstar che si prestavano come modelli, infatti, si portavano a casa il loro calco.

OLTRE LA GROUPIE

Cynthia non demorde e nel 2000 riesce finalmente a dar vita alla sua prima mostra nel quartiere newyorkese di SoHo.

Sette anni dopo viene allestita una seconda esposizione al MoMA PS1 a Long Island City, nel Queens, che è il distaccamento che si occupa principalmente di arte contemporanea del MoMA di New York.

Intervistata da Lucretia Tye Jasmine nel 2018 per PleaseKillMe.com, che le chiede se prova compassione per alcune rockstar che hanno superato il limite con lei, Cynthia risponde:

“I loro difetti umani li rendono piuttosto attraenti. Ma devi tenere a distanza alcuni di questi difetti. Sono rimasta scioccata e felice di scoprire che erano insicuri quanto me. Questo me li ha fatti vedere sotto una luce diversa…sono come noi.”

Attualmente la produzione artistica di Cynthia Plaster Caster non si è fermata, ma si è estesa iniziando a realizzare anche calchi in gesso di seni femminili.

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