MUSIC IN FASHION: BILLIE HOLIDAY

Inizia questa settimana una nuova rubrica in cui parleremo di quegli artisti che, oltre ad aver lasciato un segno con la loro musica, hanno anche influenzato il mondo della moda con il loro stile inconfondibile.

Iniziamo parlando di una fra le più grandi cantanti jazz e blues di tutti i tempi, Billie Holiday.

BIOGRAFIA

Billie, il cui vero nome è Eleanora Fagan, nacque il 7 aprile 1915 come frutto di una notte d’amore tra il sedicenne Clarence Holiday, suonatore di banjo da cui prese in seguito il cognome per il suo nome d’arte, e la tredicenne Sadie Fagan, ballerina di fila.

Dire che la sua infanzia fu travagliata è dire poco.

A undici anni subì uno stupro e fu rinchiusa in riformatorio per due anni dopo averlo denunciato. Tornata in libertà raggiunse la madre a New York e cominciò a prostituirsi con lei nel quartiere di Harlem, fino a quando non venne di nuovo arrestata e risbattuta in riformatorio per altri quattro mesi.

A quindici anni, ritornata in libertà, per evitare di prostituirsi cercò lavoro in un locale notturno come ballerina ma, quando la sentirono cantare, fu immediatamente assunta come cantante nei club di Harlem.

Billie Holiday fu tra le prime cantanti nere ad esibirsi insieme a musicisti bianchi. Nei locali dove cantava doveva usare un ingresso secondario e rimanere chiusa in camerino fino all’entrata in scena.

Nel 1939, sfidando le discriminazioni razziali, portò sul palco la canzone Strange Fruit, in cui il frutto di cui cantava era il corpo di un nero ucciso dai bianchi e appeso ad un albero. Questo attirò l’attenzione di un agente del FBN (Federal Bureau of Narcotics), Harry J. Anslinger, che la perseguitò fino al suo ultimo giorno di vita.

Nonostante il successo la vita di Billie continuò ad essere travagliata, con matrimoni e rapporti sentimentali burrascosi, accomunati dalla violenza, ed una dipendenza da alcool e droga che la accompagnò fino alla morte, il 17 luglio 1959, per complicanze fisiche dovute agli anni di abusi di stupefacenti.

STILE

Lo stile di Billie Holiday si caratterizzava per gli abiti lunghi e l’uso di cristalli, gioielli esagerati e un’immancabile gardenia bianca appuntata ai capelli, che ne facevano il suo segno distintivo.

Il settimanale Life scriveva di lei:

“Ha uno stile più originale di qualsiasi altra cantante”

Con la sua naturale esuberanza, il suo look eccentrico e l’intensità della sua voce, lottò per farsi valere contro i pregiudizi, le pressioni e le leggi imposte alle persone di colore, diventando un’icona culturale oltre che della musica.

Il 26 febbraio 2021 è uscito negli Sati Uniti il film biopic “The United States vs. Billie Holiday”, in cui viene ripercorsa la vita e la lotta per i diritti civili dell’artista e per cui è stato affidato alla maison Prada il compito di riportare in vita lo stile unico e inconfondibile di Billie.

 

 

 

 

Questo elemento è stato inserito in Blog. Aggiungilo ai segnalibri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.