MUSIC IN FASHION: DAVID BOWIE

Se si parla di artisti che hanno rivoluzionato oltre che la musica anche il mondo della moda, non si può non citare David Bowie.

BIOGRAFIA

David Bowie, all’anagrafe David Robert Jones, nacque l’8 gennaio 1947 a Londra.

Fin da giovanissimo iniziò a coltivare il suo interesse per la musica, cantando come corista nella chiesa di St. Mary e prendendo lezioni di sax.

Nel 1957 durante uno scontro con l’amico George Underwood subì una lesione all’occhio sinistro, che gli causerà la dilatazione permanente della pupilla e che caratterizzò per sempre il suo sguardo.

All’inizio cercò di sfondare nella musica alla guida di gruppi underground, tra cui i Manish Boys, i The Konrads, i King Bees e i Buzz.

Tentò quindi la carriera solista, cominciando ad adottare il cognome Bowie, suggeritogli dal manager Kenneth Pitt per evitare confusioni con Davey Jones dei Monkees. Il successo, però, tarda ad arrivare.

È nel 1969, con l’uscita dell’album Space Oddity, che finalmente la carriera dell’artista inizierà la sua ascesa.

Nel 1971 David Bowie sposò lo stile glam-rock, facendo trionfare il travestitismo e l’ambiguità sessuale in un fiume di lustrini, boa di piume, rimmel, stivali e tutine spaziali.

La fama mondiale arrivò nel 1972 grazie a Ziggy Stardust, il primo personaggio ideato dall’artista, ovvero una combinazione tra un essere interstellare e un attore del teatro giapponese Kabuki. Lo stesso Bowie definì il suo personaggio come un umano che casualmente entrava in contatto con forze da un’altra dimensione attraverso la sua radio e che, scambiando i loro messaggi per rivelazioni spirituali, adottò sulla Terra un ruolo messianico, mentre gli “infiniti”, creature aliene prive di passioni, lo utilizzarono come tramite per un’invasione che distruggerà il mondo.

Nel 1976 Bowie si traferì a Los Angeles, dove visse uno dei periodi più cupi e drammatici della sua vita. È in questo periodo che nascerà l’album Station to Station e in cui prenderà vita il personaggio Thin White Duke (“Duca Bianco”).

Al termine della tournée per la promozione di Station to Station il cantante si trasferì a Berlino, per disintossicarsi definitivamente e rivitalizzare la propria carriera. Iniziò a focalizzarsi sul minimalismo e sulla musica ambient, che caratterizzeranno la cosiddetta “Trilogia di Berlino“, ovvero gli album Low, Heroes e Lodger.

Durante gli anni ’80 Bowie iniziò ad impegnarsi maggiormente nel cinema e nel teatro mentre, a livello discografico, seguì un filone più pop e commerciale.

Gli anni successivi l’artista continuò ad impegnarsi sia in campo musicale che in campo cinematografico, ritirandosi definitivamente dalle scene nel 2015.

L’11 gennaio 2016 David Bowie morì a causa dell’irrimediabile aggravarsi di un tumore al fegato, con cui combatté segretamente per circa 18 mesi.

STILE

David Bowie era famoso per le sperimentazioni con costumi, trucchi e vestiti androgini e per il rifiuto degli stereotipi di genere. Per questo venne preso come modello di sovversione e inventiva nel mondo della moda.

Indimenticabili sono i suoi look, associati ad un diverso personaggio in base al periodo e allo stile musicale.

Tra i più iconici ci sono: Ziggy Stardust, in puro stile glam-rock; Aladdin Sane, con capelli rossi, cerone e un fulmine rosso e blu disegnato sull’occhio; Thin White Duke, con pantaloni neri a pieghe, panciotto e camicia bianca.

Il suo stile è stato e continua ad essere ripreso nel mondo della moda, sia per singole creazione che per lanciare delle vere e proprie tendenze.

 

 

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