MYSTERY IN MUSIC: BRIAN JONES

Brian Jones è famoso per essere uno dei membri fondatori dei Rolling Stones e per appartenere al tristemente noto Club 27.

LE ORIGINI

Lewis Brian Hopkins Jones nasce il 28 febbraio 1942 a Cheltenham, città del Regno Unito appartenente alla contea del Gloucestershire.

I genitori sono entrambi appassionati di musica e Brian, fin da bambino, si approccia allo studio del pianoforte e del clarinetto. Da adolescente, appassionatosi alla musica jazz, inizia a suonare anche il sassofono.

A 17 anni abbandona la scuola e inizia a girare il nord Europa suonando per le strade. Tornato in Inghilterra, nel 1962, decide di formare una band, per cui recluta un certo Ian Stewart e il cantante Mick Jagger, che porta con sé l’amico d’infanzia Keith Richards: nascono i Rolling Stones.

Jones inizia a far uso di quantità massicce di alcool e droga, con conseguenze negative per la sua salute fisica e mentale. Ne sa qualcosa Anita Pallenberg, con cui il musicista ha una relazione di una paio d’anni tra il 1964 e il 1967 e che lo abbandona in un ospedale in Marocco, quasi in overdose, dopo l’ennesima aggressione.

Dopo diversi guai con la giustizia per la detenzione e l’abuso di sostanze stupefacenti e le conseguenti difficoltà durante il lavoro in studio con la band, Jones viene allontanato dal gruppo, fino all’abbandono definitivo nel giugno del 1969.

LA LEGGENDA PRENDE VITA

La notte del 3 luglio 1969 Brian Jones viene trovato morto annegato nella piscina della sua villa.

Inizialmente il decesso viene attribuito ad un annegamento dovuto ad overdose ma, l’esame autoptico, non rivela sostanze tossiche o una quantità tale di alcool da giustificarne l’annegamento.

Quel giorno in casa sono presenti il costruttore Frank Thorogood, la fidanzata Anna Wohlin e Janet Lawson, compagna dell’ ex autista degli Stones Tom Keylock. Tutti dichiarano alla polizia di essersi trovati lontani dalla piscina al momento del fatto.

Iniziano così a prendere forma diverse teorie.

La prima è che, mentre Jones e Thorogood stavano giocando in piscina, il musicista abbia accusato un attacco d’asma mentre si trovava con la testa sott’acqua.

Il sospetto più accreditato è che Thorogood, che in quel periodo era incaricato dei lavori di ristrutturazione nella casa del musicista, abbia ucciso Jones dopo un violento alterco.

L’ultima versione, invece, vuole che i Rolling Stones abbiano stipulato un vero e proprio patto con il diavolo per ottenere un posto nell’Olimpo del rock e che, l’agnello sacrificale, sia stato il povero Jones.

UNA FINE NEL MISTERO

Il costruttore Frank Thorogood nel 1993, sul letto di morte, ha confessato di aver ucciso Brian Jones tenendogli la testa sott’acqua.

Non è stato chiarito se si è trattato di uno scherzo finito male oppure di un gesto volontario, conseguenza di una lite tra i due.

Il caso ha subìto più di una revisione nel corso degli anni da parte della polizia, che ha sempre confermato il verdetto originale del medico legale.

Cosa è accaduto davvero quella notte? Probabilmente non lo sapremo mai.

 

 

 

 

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