MYSTERY IN MUSIC: GRATEFUL DEAD

I Grateful Dead, un gruppo rock statunitense nato a metà degli anni ’60, sembra fosse coinvolto nel progetto dei servizi segreti statunitensi denominato MK-Ultra.

LE ORIGINI

I Grateful Dead si formano nel 1965 a San Francisco, capitale della controcultura hippie.

Il loro stile combinava elementi di diversi sottogeneri del rock con il blues, il jazz, il country e la musica classica, traendo ispirazione dall’esperienza con l’LSD.

Nei primi anni di carriera diventano il gruppo di punta del rock psichedelico, con una concezione dell’esibizione live come trip collettivo.

Nel 1967 firmano un contratto con la Warner Bros, che produrrà il loro primo album in studio, The Grateful Dead.

Partecipano al festival di Woodstock ma, la loro esibizione, viene compromessa da un violento temporale e vista la performance deludente decidono di non comparire né sul disco né sul film dedicati all’evento.

LA LEGGENDA PRENDE VITA

Durante la Guerra Fredda gli Stati Uniti erano convinti che i russi avessero trovato un modo per trasformare i prigionieri in automi a servizio del comunismo.

Per contrastare gli avversari, la CIA dà vita all’operazione MK-Ultra. L’obiettivo è quello di condizionare e decondizionare il comportamento degli individui, prendendo il controllo sulla loro mente. Per riuscirci sperimentano su soggetti consapevoli o inconsapevoli potenti sostanze psicotrope, tra le quali la preferita è l’LSD.

Tra i volontari all’esperimento sembra ci fosse anche Robert Hunter, paroliere della band, che avrebbe ottenuto il suo primo LSD da Sydney Gottlieb, il chimico a capo dell’operazione, e che avrebbe poi convinto il resto del gruppo a partecipare agli acid test.

L’unica cosa che la CIA non aveva previsto era che lo smercio della sostanza tra la popolazione, anziché portare al controllo, finisse per dare vita ad una ribellione generazionale.

UNA FINE NEL MISTERO

Negli anni di attività i Grateful Dead hanno attraversato vari generi. Nel 1970 passano al country-folk e alla fine del decennio sperimentano con il rock progressivo e la disco.

Tra il 1973 e il 1995 la band si trova a piangere la scomparsa di vari componenti del gruppo. Il primo ad andarsene è Pigpen, per una cirrosi epatica a soli 27 anni; il suo sostituto, Keith Godchaux, morirà poco più di un anno dopo aver lasciato la band in un incidente stradale nel 1980; il 26 luglio 1990 il tastierista e cantante Brent Mydland viene trovato morto a causa di un’overdose.

L’evento che segnerà la fine dei Grateful Dead sarà la morte per infarto, il 9 agosto 1995, di Jerry Garcia, figura simbolo del gruppo. Il cantante si trovava ricoverato al Serenity Knoll Drug Center, dove stava cercando di porre fine alla sua dipendenza dalle droghe.

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