MYSTERY IN MUSIC: JOHNNY THUNDERS

Johnny Thunders è stato una delle figure più influenti del rock anni ’70 oltre che uno dei musicisti simbolo del proto punk.

LE ORIGINI

John Anthony Genzale Jr. nasce il 15 luglio 1952 a New York da una famiglia di immigrati italiani.

Inizialmente suona il basso e, dopo essersi appassionato a gruppi come gli MC5 e gli Stooges, decide di passare alla chitarra.

Nel 1970 inizia a frequentare Bleecker Street e il suo modo di vestire, con stivali col tacco e vestiti presi in prestito dalla sua ragazza, attira l’attenzione di Arthur Kane che gli chiede di unirsi al suo gruppo, gli Actress. È in questo periodo che adotta il soprannome Johnny Thunders.

Nel 1971 la band cambia nome in New York Dolls. Grazie al loro suono, caratterizzato dalla poderosa chitarra di Thunders, iniziano ad attirare l’attenzione e finiscono per essere invitati ad aprire il concerto dei The Faces alla Wembley Pool Arena.

Nel 1973 ha una relazione turbolenta con la baby groupie Sable Starr. La ragazza, ancora minorenne, rimane incinta e lui le propone di sposalo ma lei rifiuta e decida di abortire.

Nel 1975 Thunders e il batterista Jerry Nolan decidono di lasciare i New York Dolls e formano una nuova band, gli Heartbreakers. Compongono uno dei più famosi inni punk, Born to Lose, e incidono l’album L.A.M.F.

Dopo soli tre anni gli Heartbreakers si dividono e Johnny decide di continuare la sua carriera come solista.

Durante gli anni ’80 il musicista raggiunge il fondo: vive per strada ed è costretto a vendere le sue chitarre per mantenere la sua dose di eroina giornaliera.

Il 21 aprile del 1991 si trova a Colonia, in Germania, per incidere una cover di Born to Lose con i Die Toten Hosen. Le registrazioni si concludono in giornata e il giorno successivo Johnny si sta già imbarcando per New Orleans.

LA LEGGENDA PRENDE VITA

Il 23 aprile 1991 Johnny Thunders viene trovato morto nella stanza numero 37 della St. Peter Guest House di New Orleans.

Dalla ricostruzione dei fatti il chitarrista arriva all’albergo tra le ore 21.30 e le ore 22.00 del 22 aprile, lascia i bagagli in camera ed esce per un giro rapido di Bourbon Street. Rientrato in albergo telefona alla sorella e, verso le ore 8.00 del mattino seguente, Johnny risponde alla receptionist che lo riprende per il baccano fatto durante la notte. Alle ore 15.30, durante la pulizia quotidiana delle camere, viene ritrovato il suo corpo esanime.

Nella storia, però, ci sono dei momenti avvolti nella nebbia: non si sia cosa sia accaduto né nel frangente di tempo da quando Johnny termina la telefonata con la sorella fino al mattino, né tra la chiamata ricevuta dalla receptionist e il ritrovamento.

Più di una fonte dichiara di aver visto rientrare Johnny in albergo accompagnato da altri due tizi, per cui la supposizione è che questi gli abbiano somministrato una dose di droga rivelatasi poi fatale per rubargli vestiti e chitarre.

Sembra, inoltre, che queste due persone fossero degli informatori della polizia e che, per proteggerli, la faccenda sia stata insabbiata.

UNA FINE NEL MISTERO

Nonostante il passare degli anni, non è ancora stata fatta luce sulla morte di Johnny Thunders.

A contribuire è anche una certa ostilità da parte della polizia locale, con cui la famiglia del chitarrista si è scontrata fin da subito, e la perdita della documentazione riguardante il caso durante l’uragano Katrina.

Forse si è trattato semplicemente di un furto finito male. I malviventi gli hanno somministrato una dose che doveva sedarlo fino al giorno successivo ma, la salute precaria di Johnny che era affetto da leucemia avanzata, non ha dato l’esito programmato.

 

 

 

 

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