ROCK LOOK STORIES: LO STILE GRUNGE

È arrivato il momento di parlare di uno stile che ha visto la sua ascesa ed il suo declino nell’arco di un decennio, lasciando un segno indelebile nella storia del rock, il Grunge.

LE ORIGINI

Lo stile grunge nasce verso la metà degli anni ’80 concentrandosi principalmente nello stato di Washington e, più precisamente, a Seattle.

Il fenomeno affondò le proprie radici nella società americana afflitta da povertà, disoccupazione e droga.

Tra i primi esponenti del genere troviamo i Melvins, band di Aberdeen dal suono pesante che richiamavano sonorità heavy unite a percussioni trash e i Green River, band formatasi poco dopo a Seattle ed al cui cantante, Mark Arm, si deve l’invenzione del termine “Grunge”. Inoltre, dalle ceneri di quest’ultimo gruppo, ne nacquero due di fondamentale importanza per la storia del grunge: i Mudhoney e i Mother Love Bone.

L’EVOLUZIONE

A dare lo slancio necessario al genere ci pensò la Sub Pop Records, casa discografica indipendente fondata nel 1988 da Bruce Pavitt e Jonathan Poneman con l’intento di sponsorizzare e pubblicare più attivamente la musica underground della zona di Seattle.

Il successo planetario arrivò nel 1991 grazie ad alcuni album come “Ten” dei Pearl Jam, “Badmotorfinger” dei Saoundgarden e “Nevermind” dei Niravana, considerato l’icona dell’intera scena e che fece diventare lo stile Grunge mainstream.

Il successo del fenomeno fu un’arma a doppio taglio, facendo passare l’anticonformismo come il conformismo stesso e perdendo, quindi, i valori su cui si era fondato il movimento.

IL DECLINO

Ci furono degli eventi ben specifici che portarono al declino del movimento Grunge.

Il primo è la morte di Kurt Cobain, leader dei Nirvana, il 5 aprile del 1994. Successivamente contribuirono al decadimento della scena lo scioglimento dei Soundgarden nel 1997 e la morte di Layne Staley, frontman degli Alice in Chains, il 5 aprile del 2002.

Inoltre molte band iniziarono a sentirsi attratte da nuove sonorità nettamente contrastanti rispetto a quelle grezze che caratterizzavano il Grunge e, le case discografiche, cominciarono ad ingaggiare nuove band ispirate al genere morente, ma con caratteristiche considerate più radio-friendly  e che potessero garantire un buon riscontro economico. La musica che ne uscì venne etichettata come Post-Grunge.

Nel campo della moda l’ispirazione venne dall’aspetto dei musicisti delle band del genere, quindi via libera a camicie di flanella a quadri, jeans strappati e scarpe Converse.

Nello shop potete trovare alcuni capi che potrebbero fare al vostro caso:

 

 

Questo elemento è stato inserito in Blog. Aggiungilo ai segnalibri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.